Appello allo sciopero di mercoledì 14 novembre
Il 14 novembre 2012 scenderà nelle piazze di Grecia, Spagna, Portogallo una moltitudine di lavoratori stanchi di essere vessati a causa di una crisi provocata dalla rapacità delle classi dirigenti dei loro Paesi e da una finanza internazionale che non esita a mettere in ginocchio interi Paesi in nome del profitto di pochi.
In tutta Europa è in atto una vera e propria guerra sociale che tende a collocare gran parte della popolazione in uno stato di subalternità, caratterizzato dalla cancellazione dei diritti, dall'erosione dei redditi, dalla demolizione dei servizi pubblici.
martedì 6 novembre 2012
domenica 14 ottobre 2012
TORINO, 20 OTTOBRE: APERITIVO SOLIDALE ANTISCHIAVITU’
PRESSO LA CASA DEL QUARTIERE DI VIA MORGARI 14 TORINO
INTERVERRANNO ALCUNI LAVORATORI E COMPAGNI DEL COMITATO ANTIRAZZISTA SALUZZESE
Da diversi anni a Saluzzo si verifica una altissima concentrazione di braccianti agricoli stagionali, per la maggior parte africani.
I padroni, oltre a fare il gioco delle tre carte con contratti, giornate e contributi, non provvedono a fornire loro un alloggio costringendoli a vivere per tutto il periodo del lavoro in condizioni disumane.
Quest'anno peraltro Casa Africa, uno spazio occupato vicino alla stazione di Saluzzo, che era diventato un punto di ritrovo e di riparo per molti lavoratori stagionali, è stata rasa al suolo.
Alcuni lavoratori sono stati "sistemati" in alloggi emergenziali gestiti dalla protezione civile, Caritas e altri enti, ma in questo modo sono stati anche sparpagliati sul territorio per cui è stato reso molto più difficile per loro continuare ad organizzarsi per la rivendicazione dei loro diritti.
Tra l’altro, recentemente, alcune di queste tende sono state smantellate perché servivano per altre cose...e centinaia di lavoratori sono rimasti per strada.
La CUB PIEMONTE organizza un aperitivo solidale al fine di raccogliere fondi da destinare alle attività del Comitato Antirazzista Saluzzese che da anni cerca di fare fronte a questa situazione.
In particolare, oltre a sovvenire ad esigenze quali assistenza legale e sanitaria, nonché emergenza alloggiativa, l'intento del Comitato Antirazzista è quello di sostenere i lavoratori nell'organizzazione della loro lotta per un lavoro ed una vita dignitosi.
Le LORO lotte sono le NOSTRE lotte!
ORE 21
CONCERTO DI
“EUGENIO PAOLINI&LA CAROVANA DELLE SBIADITE ICONE”
CONTRIBUTO PER APERITIVO E CONCERTO: 10 EURO!!!
CUB PIEMONTE IMMIGRAZIONE
Corso Marconi 34, 10125 Torino Tel/fax 011.655.897
immigrazione@cubpiemonte.org www.cubpiemonte.org
Una lunga estate calda a cura del Comitato Antirazzista Saluzzese.
http://www.cubpiemonte.org/uploads/documenti/2606_lunga_estate_calda.pdf
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lunedì 3 settembre 2012
La CUB sostiene il presidio dei lavoratori immigrati a Saluzzo contro il moderno schiavismo
La CUB Piemonte, esprime la sua totale solidarietà ai braccianti di Saluzzo e a tutti coloro che in questi giorni stanno supportando attivamente il presidio presso il Foro Boario di Saluzzo.
Ai primi 164 lavoratori migranti giunti in primavera nel saluzzese che hanno trovato lavoro e sistemazioni più o meno decorose da oltre 2 mesi si sono aggiunti 150 persone che vivono in condizioni sanitarie critiche, dormendo su cartoni e sotto teli di fortuna, nell’assoluta indifferenza dell’Amministrazione e dei datori di lavoro.
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domenica 5 agosto 2012
Migranti a saluzzo .situazione al 30 luglio
Gli Invisibili
Comitato Antirazzista Saluzzese
Sono oltre 100 gli africani
accampati fuori dal recinto del Foro Boario, all’interno del quale
il comune ha voluto montare il tendone per sistemare altri 35
migranti trasferiti il 18 giugno scorso dopo il “trasloco
condiviso” dalla stazione ferroviaria.
Erano 38 il primo luglio, in un mese sono aumentati: alcuni sono facce conosciute l’anno scorso al dormitorio Caritas, alla casa del cimitero, nell’ex magazzino della stazione, sono arrivati perché chiamati dal datore di lavoro oppure perché sapevano che il piano accoglienza previsto dal comune cominciava proprio il primo luglio; altri sono a Saluzzo per la prima volta, stupiti dalla situazione che hanno trovato, alla ricerca disperata di una coperta per la notte, di una bicicletta per uscire alla ricerca di un ingaggio.
Dormono sui cartoni, sotto un telo di plastica recuperato da una serra, senza corrente elettrica, senza acqua, senza docce e servizi igienici, la solita cucina improvvisata. In questi ultimi giorni è comparsa qualche tenda rattoppata, nonostante gli sforzi per tenere pulita l’area, i sacchi di immondizia si accumulano inesorabilmente perché la raccolta porta a porta non è certo prevista dove pareti e porte non ci sono. Nelle notti di pioggia passano all’interno del recinto per trovare riparo sotto il tetto del Foro Boario, riempiono secchi e taniche di acqua ad una fontana assai distante, fanno i turni per fare la doccia nell’unico bagno disponibile anche per i loro compagni (relativamente) più fortunati del tendone comunale (1 doccia per 35 persone è già molto poco, figuriamoci se si aggiungono anche gli “esterni”). Come sempre ossessionati dai controlli pressochè quotidiani dei carabinieri.
MIGRANTI A SALUZZO: situazione al 30 luglio
Gli Invisibili
Comitato Antirazzista Saluzzese
Erano 38 il primo luglio, in un mese sono aumentati: alcuni sono facce conosciute l’anno scorso al dormitorio Caritas, alla casa del cimitero, nell’ex magazzino della stazione, sono arrivati perché chiamati dal datore di lavoro oppure perché sapevano che il piano accoglienza previsto dal comune cominciava proprio il primo luglio; altri sono a Saluzzo per la prima volta, stupiti dalla situazione che hanno trovato, alla ricerca disperata di una coperta per la notte, di una bicicletta per uscire alla ricerca di un ingaggio.
Dormono sui cartoni, sotto un telo di plastica recuperato da una serra, senza corrente elettrica, senza acqua, senza docce e servizi igienici, la solita cucina improvvisata. In questi ultimi giorni è comparsa qualche tenda rattoppata, nonostante gli sforzi per tenere pulita l’area, i sacchi di immondizia si accumulano inesorabilmente perché la raccolta porta a porta non è certo prevista dove pareti e porte non ci sono. Nelle notti di pioggia passano all’interno del recinto per trovare riparo sotto il tetto del Foro Boario, riempiono secchi e taniche di acqua ad una fontana assai distante, fanno i turni per fare la doccia nell’unico bagno disponibile anche per i loro compagni (relativamente) più fortunati del tendone comunale (1 doccia per 35 persone è già molto poco, figuriamoci se si aggiungono anche gli “esterni”). Come sempre ossessionati dai controlli pressochè quotidiani dei carabinieri.
Tra loro circa
20 hanno un contratto, lavorano 10 ore al giorno, fanno lunghi
spostamenti in bicicletta, poi tornano sui loro cartoni, ore di coda
per attendere il turno doccia, mangiando quello che sono riusciti a
procurarsi dividendo le spese con qualche compagno.
Occupano uno
spazio dove di solito trovano posto gli animali per le contrattazioni
e le fiere.
Sono tanti,
tantissimi, eppure sono invisibili!
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